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La mia prima moto è stata una
AMF Harley Davidson sst125 nel 1978 quando avevo sedici
anni, una moto che già allora lasciava trasparire ciò
che avrei voluto o perlomeno il traguardo odierno: era tutta
modificata con carena turistica, tre borse, autoradio Tasto
Verde Voxson e...accendisigari perchè malgrado la mia
giovine età ero già un vizioso niente male, ma è l'unico
amore che non fa più parte della mia vita perchè l'ho
tradita.. ebbene si! L'ho Fatto!! Fu venduta per fare posto
nel piccolo box di famiglia a colei che mi portò con molta
più autorevolezza ad esplorare il mondo.
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"Il mio secondo amore"
Malgrado che
all'epoca fossero necessari 21 anni per
poter guidare una moto superiore ai 350cc di
cilindrata, un pò per gioco un pò per
scherzo, mi ritrovai a cavalcare a soli 19
anni niente meno che il sogno di tanti della
mia generazione, la moto che pubblicizzava
le famose chewing gum del "Ponte": Il mitico
California 850 nella sua ultima versione in
vendita, la T3 che come da sigla montava 3
freni a disco.
Era elegantissima, nera e
bianca, con il sellone triangolare che faceva tanto America,
con le sue borse piccole ma robuste e dotate di una
intelaiatura che finalmente poteva reggere tutto il mio
bagaglio.
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172.000Km ad
oggi, unico intervento meccanico la
sostituzione della frizione intorno ai
150.000 a cui ho abbinato la sostituzione
del "corpo centrale" della medesima perchè
difettato già dall'origine anche se non ha
mai dato fastidio.
Questa
meraviglia, perchè di questo si tratta
considerando che all'epoca eravamo noi Italiani a
dettare le regole, ancora oggi fa parte della mia
scuderia e, malgrado ormai sia una vera "vecchia
signora" , mi fa sentire un Re solcando le strade
della mia regione riportandomi indietro nel tempo
con un bagaglio di sensazioni e di vibrazioni
uniche..
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"Il
canto della sirena"
Fu amore
a prima vista... In una splendida giornata
di giugno del 1996, andai molto poco
convinto a visionare una Goldwing 1500 che
mi si diceva essere in ottime condizioni
generali e con pochissimi chilometri.
Quando il
proprietario alzò la saracinesca del box ed
io misi gli occhi su di lei, ogni dubbio
sparì repentino come volatilizzato dinnanzi
alla sua livrea color oro ... eh già, un
bellissimo "gianduiotto", Edizione
Anniversario numero 088, mi ha rapito il
cuore.
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200.000
km bevuti in un fiato e, a parte l'ordinaria
manutenzione, pochissime parti meccaniche
sostituite: 2 coppie di marmitte, le molle
delle sospensioni anteriori, il disco
posteriore e tre volte le spazzole
dell'alternatore.
Unico
difetto? forse il consumo di benzina: questo
particolare modello (my1991), seppur a
fronte di una elasticità incredibile del
motore e se sollecitato a velocità
sostenute, scende a 8/km/Lt ... ma viaggi in
1°classe!!!
Oggi la
mia piccola bimba dorata fa compagnia alle
sue sorelline nel box, ma tutt'altro che
domata, risponde al primo colpo se le chiedo
di portarmi a fare un giro e, con molta
civetteria sfoggiando la sua livrea
bicolore, strappa occhiate ammirate ai
passanti che non riconoscono in Lei i segni
dell' età.
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"l'ultima
nata"
Galeotta
fu una sera di settembre del 2005, Honda
aveva appena presentato i modelli 2006 e fra
tanti colori spiccava nuovamente il colore
oro tanto a me caro.
La cosa
aveva suscitato il mio interesse malgrado
che fino a quel momento non avessi ancora
pensato di incrementare ulteriormente il
numero delle mie cavalcature, eppure,
complice il macchiavellico cervello di
Maurizio.....
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